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martedì 14 aprile 2015

Involtini di spada


 
Gli involtini di pesce spada sono un classico della cucina siciliana, in particolare di quella palermitana . Un secondo piatto gustoso che abbina sapori delicati, come quello del pesce spada, a gusti più decisi come quelli dei capperi e del pecorino.  Questa proposta vede gli invotini accompagnati con una caponata di melanzane e pomodorini confit.

Ingredienti (per 4 involtini)
4 fettine di pesce spada (tagliete sottili) - 5 fette di pane in cassetta ai cereali -1 cucchiaio di capperi - 1 filetto di alice - una manciata di olive rosse - 1 cucchiaio di granella di nocciole - 2 cucchiai di pistacchi in polvere - 1 uovo - 2/3 cucchiai di pecorino grattuggiato - 6 grissini - 1 cucchiaio di burro chiarificato - 1/3 bicchiere di vino bianco - aglio inpolvere, sale, pepe olio evo q.b.
per il contorno: 3 melanzane nere - 20 pomodorini - timo -  aglio, sale, pepe, zucchero, olio evo q.b.

Preparazione
Iniziate preparando il ripieno mettendo in una padella antianderente un giro d'olio insieme ad una spolverata di aglio, un cucchiaio di granella di nocciole ed uno di pistacchi in polvere, aggiungete il pane in cassetta privato dei bordi e tagliato a cubetti piccoli. Fate insaporire il pane per qualche minuto e poi spegnete.
Tritate insieme i capperi, le olive ed il filetto di alice, mettete il tutto in una ciotola ed aggiungete il pecorino, il pane e l'uovo. Amalgamate il tutto aiutandovi con una forchetta (schiacciate ed impastate).
Con il ripieno ottenuto riempite le fettine di pesce spada (private della pelle) chiudete gli involtini con degli stecchini. Se rimane della farcitura utilizzatale per il condimento. In un mixer tritate i grissini insieme alla polvere di pisacchio. Con in mix ottenuto impanate gli involtini.
In una padella antiaderente mettete il burro insieme ad un filo d'olio e fate rosolare gli involtini per bene per ogni lato (aiutatevi con delle pinze da cucina), aggiungete la farcia rimasta e sfumate con il vino bianco.
Per il contorno tagliate le melanzane a tocchetti e riponetele sotto sale per 30 minuti. Privatele del sale in eccesso e ponetele  sulla placca del forno (ricoperta con carta forno) condendole con timo, pepe ed olio. Fate cuocere in fornoa 150°.  Sfruttando gli stessi tempi di cottura in forno preparate dei pomodorini confti. Quando le melanzane saranno cotte ripassatele in padella con un filo d'olio uno spicchio d'aglio ed i pomodori confit.

Tempi di preparazione
per i soli involtini 30 minuti.

Tonnarelli agrumati tonno e zucchine


La pasta con il tonno fresco è un primo piatto semplice, facile e gustosto. Questa ricetta è arrichhita con pomodorini confit e succo di limone, due elementi che donanto al piatto un giusto mix di dolcezza ed acidità. Unico segreto per questo piatto sono gli ingredienti freschi e di qualità!
 
Ingredienti (per 4 persone)
400 gr di tonnarelli freschi - 5 zucchine romanesche medie - 250 gr di tonno fresco - 25 pomodorini confit - timo fresco - lemon grass - 1 scalogno - succo di 1 limone - 1 peperoncino fresco - 1/2 bicchiere di vino bianco - olio evo, sale e pepe q.b.
 
Preparazione
Pulite e tagliate le zucchine a rondelle regolari. In una padella grande mettete un doppio giro d'olio e fate imbiondire lo scalogno insieme al timo ed al lemo grass tritati, aggiungete le zucchine e portatele a cottura aggiungendo 1/2 bicchiere d'acqua ed altro olio se necessario.
Preparate i pomodorini confit tagliando i pomodori a metà e disponendoli in forno a 130° sulla placca foderata di carta forno e conditi con sale, pepe, timo, peperoncino, zucchero e olio evo.
Mentre la pasta è in cottura riaccendete il fuoco sotto la pasdella contenente le zucchine ed aggiungete il tonno tagliato a cubetti, sfumate con il vino bianco. Regolatevi con i tempi in modo da essere pronti a mantecare la pasta quando il tonno è ancora rosa (ovvero non troppo cotto), mantecate la pasta unendo il succo di limone e se necesari altro olio.
 
Tempi di preparazione
30 minuti oltre il tempo di preparazione dei pomodorini confit

martedì 3 marzo 2015

Fusilli alla Magnifica


 

Questo piatto trae ispirazione da un recente viaggio fatto a bordo di un volo Alitalia per NY, dove in classe magnifica venivano proposti dei sedanini con "spremuta di sicilia". Ovvero un piatto a base di alici, pomodorini confit, "mollica" ed arancia candita. Incuriosito ho assaggiato il piatto e, nonostante la pasta non fosse propriamente al dente (ma oggettivamente non ci si può aspettare di meglio per un servizio a bordo seppure in prima classe), il gusto c'era! Un piatto con un sapore mediterraneo spiccatamente siciliano da provare e perfezionare.

 
Ingredienti (4 persone)
400 gr di fusilli lunghi - 10 alici sott'olio - 250 gr di pomodorini (meglio se siciliani) - 6 cipooline bianche - 50 gr di arancia candita - 30 gra mandorle in scaglie - mollica di pane grattuggiata grossolanamente - succo di 1/2 arancia di sicilia - 1 spicchio d'aglio - 1 peperoncino - pecorino, sale, pepe, zucchero, origano ed olio evo q.b.
 
Preparazione
Iniziate preparando i pomodorini e le cipolline confit. Ovvero lavate e tagliate a metà i pomodorini e le cipolline disponetele sulla placca del forno (ricoperta con carta forno) e cospargete con un misto di sale, zucchero, origano e pepe, aggiungete un filo d'olio e fate cuocere in forno ventilato a 110 gradi fino a quando non saranno disidratati e rosolati.
In un mix frullate i pomodorini, le cipolline, le alici e le mandorle e 3/4 dell'arancia candita, se necessario aggiungete del olio evo. Aggiustate di sale e pepe e lasciate il composto in frigorifero.
In una padella mettete un filo d'olio e fate rosolare la mollica di pane grattugiata insieme ad una spolverata di aglio in polvere.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela  molto al dente per terminare la cottura in una padella dove nel frattempo avrete fatto soffrigere dell'olio con uno spicchio d'aglio ed il peperoncino. Sfumate con il succo d'arancia e mantecate aggiungendo il pesto la mollica saltata, il pecorino e il resto dell'arancia tagliato a listarelle sottili.
 
Tempo di preparazione
40 minuti circa.
 
 
 

lunedì 28 luglio 2014

Hamburger gourmet





Relegato per anni ad essere considerato il cibo spazzatura per eccellenza dei fast food di tutto il mondo, oggi l’hamburger in versione gourmet è la ricetta del momento.
Gli chef si concentrano sulla ricerca della miscela perfetta (di carne ed ingredienti) che determina la qualità dell’hamburger “gourmet”.  Così si iniziano a sperimentare tagli di carne differente, accostamenti di ingredienti classici a nuovi, il tutto per arrivare alla "fusione perfetta" per ottenere un equilibrio ottimale di consistenza e di gusto. 
Ginger-food propone due accostamenti veramente gustosi:
  • hamburger con guacamole, melanzane fritte, edamer alla piastra e pancetta croccante;
  • hamburger con rughetta, pomodoro fresco, pomodorini sottolio, emental a crudo ed avocado.
Una volta iniziato a sperimentare vedrete che le possibili  combinazioni potranno essere infinite accostando infiniti ingredienti. La cosa importante è la preparazione rigorosamente fatta in casa dell'hamburger e se è possibile del pane.
Per questa proposta ho realizzato 6 hamburger di medie dimensioni utilizzando i seguenti ingredienti:
400 gr di macinato di bovino sceltissimo, 2 cucchiai di salsa barbecue, 2 cucchiai di senape, 1 uovo. 3 cucchiai di pecorino romano grattugiato, una spolverata di aglio in polvere, sale e pepe q.b.. Ho impastato il tutto e l'ho fatto riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

martedì 10 giugno 2014

Ravioli salmone affumicato e ricotta al profumo di timo al limone con baby carciofi e fiori di zucca


I ravioli di pesce sono sempre un primo piatto accattivante e di grande effetto. In questa ricetta il ripieno è preparato con salmone affumicato e ricotta di pecora  il tutto  amalgamato con qualche fogliolina di timo al limone il cui aroma è perfetto per smorzare  il sapore  affumicato del salmone ed esaltare al contempo la dolcezza della ricotta. Ho deciso di servire questi ravioli con carciofini freschi e fiori di zucca.

 

Ingredienti (per 4 persone)

 

Pasta alluovo fresca q.b. – 200 gr si salmone affumicato – 200 gr di ricotta di pecora – timo al limone fresco – 10 carciofini freschi –  8/10 fiori di zucca – pecorino in scaglie – 1 scalogno – 1/3 di bicchiere di vino bianco – basilico fresco - olio extra vergine, sale e pepe q.b..

 

Preparazione

Preparata la pasta alluovo secondo quanto descritto nelle preparazioni base, stendetela in uno strato sottile e riempitela con il ripieno ottenuto frullando insieme il salmone affumicato insieme alla ricotta ed al timo.

Pulite e tagliate 5 carciofini a listarella e gli altri 5 a metà.

Prendete una padella grande mettete un giro di olio extra vergine e fate  imbiondire lo scalogno, poi  aggiungete i carciofini tagliati a metà e fate rosolare per un paio di minuti, aggiungete i restanti carciofini tagliati a listarelle e sfumate con il vino bianco. Portate a cottura aggiungendo se necessario dell’acqua di cottura della pasta.  In ultimo inserite i fiori di zucca tagliati a metà e cuocete per un altro minuto. Spegnete ed aggiustate di sale e pepe.

Cuocete i ravioli e mantecateli in padella aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura. Impiattate spolverando con scaglie di pecorino romano e foglie di basilico.

 

Tempi di preparazione

1 ora compreso il tempo di preparazione dei ravioli.

lunedì 9 giugno 2014

insalata di polpo e mozzarella di bufula al profumo di timo al limone ed erba limoncina


L’insalata di polpo è un gustoso piatto di pesce fresco ideale per una cena o un pranzo estivo da servire come antipasto o secondo piatto. In questa versione il polpo si sposa alla mozzarella di bufala ed al profumo estimo del timo al limone creando un piatto ghiotto da divorare accompagnato da una focaccia calda fatta in casa.

 

Ingredienti (4/5 persone)

1 polpo da 600 gr – 300 gr di pomodorini vesuvini – 2 cucchiai di olive taggiasche – 1 cucchiaio di capperi – 300 gr di mozzarella di bufala (preferibilmente treccia) – timo al limone fresco – 15 foglie di basilico – 1 cucchiaio di pinoli – 1 spicchio daglio – il succo di ½ limone – la scorsa di un limone bio – 5 foglie di erba limoncina – 4 bacche di cardamomo - olio extra vergine di oliva, sale e pepe q.b.

 

Preparazione

In un pentola alta mettete abbondante acqua il sale e le bacche di cardamomo, quando bolle aggiungete il polpo tenendolo dalla testa, immergetelo  per 3 o 4 volte, affinché i tentacoli si arriccino e si ammorbidiscano. Immergete poi completamente il polpo, abbassando il fuoco al minimo, e coprendo con un coperchio la pentola; lasciatelo cuocere per circa 30 minuti (circa 20 minuti per ogni 500 gr di polipo), e comunque verificatene la cottura prima di spegnere il fuoco. A cottura avvenuta toglietelo dallacqua e tagliatelo a pezzi. Riponete i pezzi in una ciotola ed aggiungete lolio ed il succo di limone e lo spicchio daglio, fate raffreddare.

Quando il polpo sarà freddo aggiungete il timo, la scorsa del limone (solamente la parte gialla) e lerba limoncina tagliata a listarelle sottili, i capperi e le olive tagiasche tagliate a metà. Fate insaporire per mezzora. A questo punto aggiungete i pomodorini tagliati in 4 e fate insaporire per un'altra mezzora. Tagliate nel frattempo la mozzarella di bufala a pezzetti e mettela a scolare in un colino (al fine di farle perdere il siero in eccesso), a questo punto aggiungerla al polpo.

In un frullatore frullate abbondante olio con le foglie di basilico ed i pinoli ed ¼ di spicchio dacglio.

Servite linsalata adagiandola sul fondo dellolio aromatizzato al pesto.

 

Tempo di preparazione

Due ore. I tempi di preparazione possono essere abbattuti utilizzando del polpo surgelato.

 

lunedì 26 maggio 2014

Carbonara all'ortolana

Un classico della cucina rivisitato in chiave estiva: la carbonara  all'ortolana. Un piatto che alla cremosità della versione originale aggiunge la freschezza delle zucchine e la dolcezza della carote in un armonia di sapori che mitigano la sapidità del pecorino romano e del pepe, rendendo il piatto adatto anche alle alte temperature estive  :-)

Ingredienti (4 persone)
350 gr di linguine – 4 zucchine romanesche – 3 carote – 1 spicchio d’aglio fresco – 2 rossi d’uovo – pecorino romano grattugiato, sale, pepe ed olio extra vergine di oliva q.b..

Preparazione
Pulite e tagliate a le verdure a dadini  avendo l’accortezza di tagliare le carote in dadini più piccoli rispetto alle zucchine. In una padella capiente mettete un giro di olio extra vergine e fate dorare lo spicchio d’aglio tagliato in quattro. Aggiungete le carote e fate cuocere a fiamma bassa per ¾ minuti, dopodiché aggiungete le zucchine e se necessario mezzo mestolo di acqua coprite con un coperchio e portate a cottura (le verdure dovranno rimanere croccanti), spegnete ed aggiustate di sale e pepe.
In un piatto sbattete i tuorli d’uovo con il pecorino grattugiato (la giusta quantità è quella che vi consente di ottenere un composto morbido ma non secco) ed pepe macinato fresco.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata ed un paio di minuti prima della cottura al dente versatela in padella con le zucchine, riaccendete la fiamma e portate a cottura aggiungendo l’acqua di cottura della pasta. Spegnete la fiamma ed incorporate le uova con il pecorino.

Tempo di preparazione
20 minuti

Bobotie



Il bobotie è un piatto della tradizione culinaria sudafricana di origini antiche. In questo piatto, di cui se ne parla a partire dal  XVII secolo, nei decenni sono cambiati diversi ingredienti, ma nonostante le modifiche, la ricetta mantiene ancora le sue regole di base. I sudafricani hanno esportato il bobotie anche in altre zone dell’Africa ed  oggi alcune varianti possono essere assaggiate anche in Kenya, Zimbabwe o Zambia.
Il bobotie accosta i sapori del dolce a quelli del salato, e come i migliori piatti della tradizione di un paese se ne possono trovare diverse varianti ognuna delle quali definita come “ricetta originale”. La sua preparazione è a base di carne  di manzo (in alternativa o in aggiunta anche carne di agnello e maiale), frutta fresca e secca varia, l'importante è il contrasto dolce/salato. Io l’ho mangiata diverse volte in loco ed in questa ricetta vi propongo l’ennesima versione, la mia! :-)

Ingredienti (per 6 porzioni)
500 gr di macinato di bovino adulto – 400 gr di macinato di maiale – 3 uova – 4 fette di pancarré ai cereali – 250 ml di latte - 1 cipolla bianca grande – 1 spicchio di aglio – 5 chiodi di garofano (tritati) – 1 cucchiaino di paprica – 1 cucchiaio abbondante di curry – 6 datteri – 2 cucchiai di uva passa – 1 peperoncino (opzionale) – 2 cucchiai di confettura di albicocche – 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato – 6 foglie di alloro (per guarnire) - olio extra vergine, sale e pepe q.b.
Per il contorno: 500 gr di riso basmati – 4 banane – 50 gr di burro chiarificato – sale e pepe.
Preparazione
Private il pancarré dei bordi esterni e mettetelo in ammollo nel latte.
In una padella molto capiente mettete un giro di’olio di oliva, l’aglio e la cipolla tagliata molto finemente, fatela appassire a fuoco basso per qualche minuto e poi aggiungete l’uvetta, i datteri tagliati a cubetti, tutte le spezie compreso lo zenzero e la confettura di albicocche. Fate insaporire per un minuto e poi  unite la carne che farete cuocere a fuoco moderato per 8/10 minuti. Spegnete ed aggiustate di sale e pepe.
A questo punto strizzate il pane, sbriciolatelo con le dita ed unitelo alla carne insieme ad un uovo.
Imburrate una teglia da forno rettangolare, versateci dentro il composto di carne e livellatelo con l’aiuto di un cucchiaio.
Recuperate il latte utilizzato per ammollare il pane e incorporatevi 2 uova, un pizzico di sale e pepe, e sbattete fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate il composto sulla carne in modo da formare uno strato uniforme di copertura, guarnite con le foglie di alloro ed infornate in forno statico a 200° per circa 30 minuti. Quando avrà assunto un bel colore dorato, spegnete il forno e lasciare riposare il bobotie.
Servitelo caldo ma non bollente.
Accompagnate con del riso basmati e delle banane saltate in padella con burro sale e pepe.

Tempo di realizzazione
30 minuti oltre la cottura in forno.

martedì 20 maggio 2014

Torta alle mandorle e confettura di fragole



Questa torta morbida e pastosa è adatta alla prima colazione oppure accompagnata con del gelato allo zabaione può rappresentare un ottimo dessert.

Ingredienti
110 g di burro fuso - 110 g di zucchero semolato - 2 uova - 1 cucchiaino raso di essenza di fiori di arancio - succo di un lime - 150 g di yogurt naturale - 230 g di farina - 1 pizzico di sale - 1 bustina di lievito in polvere - 50 g di pezzetti di noce - 6 cucchiai di confetturadi fragole - 1 cucchiaio di zucchero di canna - 50 g di noci tagliate a metà

Preparazione
Mettete il burro fuso insieme allo zucchero e sbattete con le fruste elettriche fino a quando il composto non risulterà bianco e spumoso. A questo punto incorporate le uova (una alla volta), lo yogurt, l'essenza di fiori di arancio ed il succo del lime, lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo. Infine incorporate il pizzico di sale, la farina setacciata con il lievito ed i pezzetti di noce.
Imburrate ed infarinate la tortiera e versatevi la metà del composto. Con l'aiuto di un cucchiaio spalmate la confettura e ricoprite con l'impasto restante. Spolverate con lo zucchero di canna e decorate con le noci tagliate a metà.
Infornate in forno preriscaldato a 180' per 35/40 minuti.

Tempi di preparazione
20 minuti oltre la cottura.

lunedì 14 aprile 2014

Trofie con fave, pancetta affumicata e carciofi con crema di pecorino allo zafferano

 Tempo di fave ed è periodo di nuove "sperimentazioni" nella cucina di ginger. Questa volta ho voluto provare l'incontro di due ortaggi, la cui produzione si da la staffetta in questo periodo dell'anno: i carciofi e le fave. Così è nato questo piatto gustoso ed avvolgente, al tempo, croccante e cremoso, fresco e saporito.

Ingredienti (4persone)
350 gr di trofie fresche - 1/2 kg di fave - 100 gr di pancetta affumicata - 3 carciofi - 3 cipollotti freschi - 80 gr di robiola - pecorino romano  grattuggiato ed in scaglie - 1/4 di bicchiere di vino bianco - 1 spicchio d'aglio -  1 bustina di zafferano - latte q.b. - sale, pepe ed olio extra vergine q.b..

Preparazione
Iniziate sgranando e privando della buccia le fave. In una padella mettete un giro d'olio insieme al cipollotto tritato e fatelo appassire, dopodiché aggiungete il guanciale a cubetti e fate rosolare per qualche minuto. Sfumate con il vino ed  aggiungete le fave, fate cuocere per un paio di minuti e spegnete il fuoco.
Puliti i carciofi e tagliateli a listarelle per il senso della lunghezza. Prendete un altra padella e riscaldate dell'olio insieme all'aglio, dopodiché unite i carciofi, aggiungete mezzo sgommarello d'acqua e portate a cottura facendoli rosolare per bene.
In un pentolino mischiate la robiola con due cucchiai di pecorino grattuggiato ed un goccino di latte, amalgamate il tutto e riscaldatelo sul fuoco, mescolate fino a quando non avete ottenuto la giusta cremosità (se necessario aggiungete del latte). Rimuovete il pentolino dal fuoco ed aggiungete lo zafferano.
Cuocete la pasta in acqua poco salata, scolatele molto al dente e finite la cottura in padella con le fave, aggiungendo dell'acqua di cottura se necessario. Impiattate disponendo sul fondo del piatto la crema al pecorino, poi le trofie ed infine i carciofi e le scaglie di pecorino.

Tempo di preparazione
40 minuti.

giovedì 3 aprile 2014

Gnocchetti sardi con vongole fave ed asparagi


 Maggio è alle porte e sui banchi dei mercati si trovano le prime fave novelle, allora mi sono detto "perché non approfittarne?", ed è così che è nata questa ricetta. Un piatto dove l'orto si accosta al mare, dove la vongola viene affiancata da una nota  leggermente amara (man non troppo) e croccante: le fave novelle e gli asparagi. Un piatto che avvolge il palato con la cremosità della purea a base di fave, asparagi e robiola.

Ingredienti (4 persone)
400 gr di gnocchetti sardi freschi - 1 kg di vongole - 1 kg di fave novelle - 600 gr di asparagi - 7 pomodorini - 60 gr di robiola - 1 porro - 2 spicchi d'aglio - 1 peperoncino -1/2 bicchiere di vino bianco -  aglio in polvere, sale, pepe e olio extra vergine q.b..

Preparazione
In un recipiente mettete a spurgare le vongole con acqua fredda e sale.
Sgranate le fave e tagliate a pezzetti gli asparagi (solo la parte verde). Sbollentate il tutto in acqua salata per 5 minuti. Scolate le fave e gli asparagi e saltate tutto in padella  con un giro d'olio e il porro tagliato finemente, aggiungete un mestolo di acqua di cottura e cuocete per cinque minuti (e comunque fino a quando le verdure risulteranno cotte ma ancora croccanti).
Tagliate i pomodorini a metà, disponeteli sulla placca del forno e spolverateli con l'aglio in polvere, del pepe macinato fresco ed un pizzico di sale, infornate (in forno ventilato) a 150 gradi per 20 minuti (comunque fino a quando i pomodorini saranno appassiti ma non secchi).
In una padella ampia mettete un filo d'olio con i due spicchi d'aglio ed il peperoncino, quando l'aglio avrà preso colore aggiungete le vongole (che avrete ben sciacquato) e sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco, man mano che le vongole si aprono toglietele dalla padella e riponetele in un piatto (questo eviterà che le prime ad aprirsi non si asciughino troppo rispetto alle ultime). Quando tutte le vongole saranno aperte filtrate il liquido che sarà rimasto nel fondo e mettetelo da parte.
Sgusciate i 2/3 delle vongole.
In un mixer mettete la metà delle fave e degli asparagi (avendo cura di mantenere da parte le punte) insieme al sughetto di cottura e frullate il tutto con la robiola, se necessario aggiungete un po' di acqua di cottura della pasta.
In una padella grande versate il liquido di cottura delle vongole insieme ad un giro d'olio e fate sobbollire per un minuto, dopodiché aggiungete la metà restante delle fave e degli asparagi e i pomodorini. Spegnete il fuoco.
Cuocete gli gnocchetti sardi molto al decente, scolateli e mantecateli in padella (dove finiranno la loro cottura). Se necessario aggiungete dell'acqua di cottura. Aggiustate di sale e pepe ed incorporatevi le vongole (sgusciate e non).
Impiattate disponendo la pasta sulla crema che avete adagiato sul fondo del piatto.

Tempo di preparazione
Circa 1 ora (non tenendo conto del tempo necessario a spurgare le vongole).

domenica 30 marzo 2014

Spaghetti cacio e pepe con avocado e gamberi rosa marinati al mojto


  Allegato ad una email che ho ricevuto c'era un link a questa ricetta, appena l'ho vista ho pensato "caspita un idea del genere avrei voluto averla io"! Un piatto che abbina alla tradizione romana tutta la freschezza dei tropici per un risultato veramente strepitoso. L'avocado si unisce perfettamente alla cremosità del cacio ed i gamberi marinati nel mojto rilasciano al piatto una freschezza inaspettata. Grazie FG per il suggerimento! Partendo da quel link ho realizzato questa mia versione.

Ingredienti (4 persone)
400 g di spaghetti garofalo -  400 g di gamberi rosa - 200 g di pecorino romano dolce grattugiato - pepe nero macinato ed olio extra vergine q.b.. - 1 avocado maturo.
Per il mojito: 1 bicchiere di Rum scuro - 2 cucchiaini di zucchero di canna - menta fresca 20 foglie
1/2 bicchiere di acqua gassata (o soda) - 2 lime.

Preparazione
Preparare il mojito: in una ciotola mettete i lime tagliati a pezzi e 2 cucchiaini di zucchero di canna,  pestate finché lo zucchero si sarà sciolto. Poi aggiungere le foglie di menta, il rum e l’acqua gassata (o la soda) e mescolare. Mettere a marinare i gamberi precedentemente sgusciati e puliti nel mojito.
Appena siete pronti per cuocere la pasta pelare l’avocado e tagliarlo a cubetti (½ cm).
In abbondante acqua salata cuocete la pasta.
Mentre la basta bolle prendete una padella grande e versatevi dentro 2 mestoli di acqua di cottura ed un giro di olio extra vergine accendete il fuoco e fate sobbollire, dopodiché spegnete la fiamma e 1 minuto prima di scolare la pasta aggiungete nella padella il pecorino grattugiato ed il pepe macinato fresco mescolate fino ad ottenere una crema. Aggiungete alla crema l'avocado.
Sempre mentre la pasta cuoce in un padellino versate un filo d'olio ed una spolverata di aglio in polvere, quando l'olio è ben caldo saltate dentro i gamberi scolati, fateli saltare e sfumateli con con un po' di mojto (dovranno restare sulla fiamma qualche secondo),
Scolare gli spaghetti al dente, versarli nella padella
e mantecarli, se necessario aggiungete dell'acqua di cottura. Impiattate decorando con i gamberi ed il loro sughetto.

Tempi di preparazione
40 minuti

mercoledì 26 marzo 2014

Vermicelli al pomodoro su crema al parmigiano e pesto


La pasta al pomodoro e basilico è il piatto mediterraneo per eccellenza, semplice, gustoso, e rapido da preparare. Con pochi "poveri" ingredienti di qualità si realizza un piatto straordinario.Questa ricetta rivisita, in chiave moderna,  un classico della cucina italiana e porta in tavola tutto il gusto ed i colori del Bel Paese!

Ingredienti (4 persone)
400 gr di vermicelli - 400 gr di polpa di pomodoro a pezzettoni - 12 pomodorini freschi (tipo ciliegino o vesuvio) - 1 spicchio d'aglio grande - 1 peperoncino -  1 filetto di acciuga sottolio - 1 cucchiaio di capperi - 20 foglie di basilico - mandorle in scaglie - parmigiano e pecorino q.b. - 1/3 bicchiere di latte - olio extra vergine, sale, pepe, aglio in polvere q.b..

Preparazione 
In una padella grande mettete un doppio giro d'olio e fate imbiondire lo spicchio d'aglio (privato dell'anima interna) insieme al peperoncino, il filetto di acciuga ed i capperi (sciacquati), dopodiché aggiungete la polpa di pomodoro. Portate a cottura ed aggiustate di sale e pepe.
In forno ventilato a 180 gradi fate appassire i pomodorini disponendoli sopra un foglio di carta forno e condendoli con una spolverata di aglio in polvere e sale. Quando saranno appassiti, ma non secchi, aggiungete un filo d'olio è lasciateli in caldo.
In un pentolino  mescolate il parmigiano ed il pecorino insieme al latte e mettete sul fuoco. Fate addensare fino a quando il composto risulterà cremoso.
In un frullatore mettete le foglie di basilico, un pezzetto di parmigiano, un cucchiaio di mandorle ed un filo d'olio è frullate fino ad ottenere un pesto cremoso e senza grumi.
Cuocete in abbondante acqua i vermicelli e scolateli molto al dente (almeno un paio di minuti prima della cottura indicata sulla confezione) e ripassatele in padella insieme al pomodoro, se necessario aggiungete dell'olio a crudo.
Impiattate i vermicelli disponendoli sopra la crema di formaggi (che avrete disposto sul fondo del piatto) aggiungete i pomodorini ed il pesto come in foto.

Tempo di preparazione
35 minuti

domenica 9 marzo 2014

American Muffin con cuore di nutella


 Per gli amanti della nutella un confort food da non lasciarsi sfuggire. Con pochi sempli ingredienti ed un procedimento che vi porterà via pochi minuti potrete realizzare dei muffin con un cuore cremoso e con tutto il gusto della famosa crema di nocciole. 
P.S. Una curiosità: la differenza tra gli american muffin e gli english muffin sta nell'uso di lievito chimico per primi e di birra per i secondi.

Ingredienti (9 muffin)
320 gr  di farina 00 - 180 gr di zucchero - 110 gr di burro - 3 uova - 2 bustine di vanillina - 3/4 di bustina di lievito per dolci - 1 bicchiere di latte - nutella  e zucchero a velo q.b..

Preparazione
In una ciotola sbattete, per almeno 5 minuti,  con le fruste elettriche  le uova con lo zucchero. Aggiungete nell'ordine: il burro sciolto, il latte, la vanillina, la farina setacciata ed infine il lievito. 
Otterrete un impasto molto cremoso e denso. 
Ora se avete una teglia per muffin inseritevi dentro dei pirottini e riempiteli per la metà con l'impasto  (in alternativa imburrate ed infarinate degli stampi in alluminio). Disponete al centro un cucchiaino di nutella (potete anche abbondare) e ricoprite con altro impasto.
Con questi ingredienti ho realizzato 9 muffin utilizzando gli stampini in alluminio, se utilizzerete i pirottini ne usciranno qualcuno in più.
Infornate in forno statico a 160 gradi per 30 minuti (o comunque finché non saranno dorati), sfornate e cospargete di zucchero a velo.

Tempo di preparazione
1 ora compresa la cottura

sabato 8 marzo 2014

Trofie fave e gorgonzola


 Prendendo spunto dalla tradizione popolare che ci ha insegnato a mangiare le fave insieme al pecorino è nata questa ricetta dove la fava fresca è sostituita da quella secca ed al pecorino si aggiunge il gorgonzola. Il risultato è un piatto sorprendente, dove la cremosità leggermente amarognola della fava secca è prontamente compensata dal dolce del gorgonzola e dalla pancetta croccante.

Ingredienti (4 persone)
400 gr di trofie - 300 gr di fave secche - 150 gr di gorgonzola dolce igp - 100 gr di pancetta a cubetti - pecorino in scaglie q.b. - 6 grissini - 1 cucchiaio abbondante di pistacchi in polvere non salati - 1 scalogno - olio extra vergine, peperoncino, sale e pepe q.b..

Preparazione
Iniziate cuocendo le fave secche in modo tradizionale previo ammollo in acqua oppure direttamente in pentola a pressione.  Quando saranno cotte scolatele e ripassatele in padella con l'olio, lo scalogno tritato ed il peperoncino.  A questo punto unite il gorgonzola a pezzetti e mantecate aiutandoti con po' di acqua di cottura della pasta. Dovrete ottenere  un composto cremoso, ma non troppo tirato. Aggiustate di sale e pepe.
A parte, in un padellino antiaderente, fate rosolare la pancetta a cubetti. 
In un altro padellino,  mettete un filo d'olio è fate tostare i grissini sbriciolati con la polvere di pistacchi.
Scolate la pasta e mantecatela nella crema di fave e gorgonzola aggiungendo, se necessario, altra acqua di cottura, unite la pancetta croccante ed impiattate guarnendo con scaglie di pecorino ed i grissini-pistacchi tostati.

Tempi di preparazione
20 minuti oltre al tempo di cottura delle fave secche.

martedì 25 febbraio 2014

Risotto stracchino e nduja


 Questo piatto nasce "a valle" di un'altra ricetta per la quale avevo utilizzato dello stracchino e della nduja, quindi della serie "non si butta via nulla" (tranne i prodotti andati a male) e "diamo sfogo alla fantasia"...è nato questo risotto molto gustoso e pieno di carattere.

Ingredienti (4 persone)
320 gr di riso - 2 scalogni medi - 150 gr di stracchino - 50 gr di nduja - 80 gr di puzzone di moena - brodo vegetale - 1/2 bicchiere di vino bianco - 20 gr di burro - parmigiano reggiano q.b. - sale ed olio extra vergine q.b..

Preparazione
In un tegame dal fondo largo mettete un filo d'olio e fate soffriggere lo scalogno tritato. Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche secondo dopodiché sfumate con il vino bianco e portate a cottura aggiungendo il brodo vegetale. A cottura ultimata aggiungete la nduja, lo stracchino ed il puzzone a pezzettini. spegnete la fiamma e mantecate con il burro ed  il parmigiano. Se necessario aggiustate di sale.

Tempo di preparazione
20 minuti


domenica 16 febbraio 2014

Lasagnetta di carasau con cavolfiore, stracchino e nduja


  Queste lasagnetta monoporzione di pane carasau è un primo piatto ricco, gustoso e veloce, che ben si presta ad essere servito anche come piatto unico. L'abbinamento tra il gusto delicato del cavolfiore e dello stracchino si sposa perfettamente con il sapore deciso della nduja e della pancetta. Il risultato è uno straordinario viaggio tra tradizione e gusto mediterraneo.

Ingredienti (4 monoporzioni)
Fogli di pane carasau q.b. - 300 gr di stracchino allo yogurt - 1 cavolfiore - 80 gr di pancetta dolce a cubetti - 50 gr di nduja - 50 gr parmigiano reggiano grattugiato  - 1 cuore di brodo vegetale -  1 spicchio d'aglio - 1 filetto di acciuga sottolio - olio extra vergine, sale e pepe q.b..

Preparazione
In una pentola alta mettete  abbondante acqua con il cuore di brodo, quando inizierà a bollire versateci il cavolfiore tagliato a pezzi. Scolate il cavolfiore al dente è conservate il brodo.
In una padella mettete l'olio con lo spicchio d'aglio, il filetto di acciuga e la pancetta a cubetti, fate rosolare qualche minuto e poi aggiungete il cavolfiore.  Mantecate aggiungendo un mestolo di brodo vegetale. Aggiustaste di sale e pepe.
Prendete dei coppa pasta e foderateli con dell'alluminio.
Riempite i coppapasta con i fogli di pane carasau imbevuti nel brodo vegetale ed iniziate a formare gli strati, alternando uno strato di cavolfiore, spolverato di parmigiano, con  uno di stracchino a pezzettini e nduja. L'ultimo strato dovrà essere di pane carasau su cui verserete un filo d'olio ed una spolverata di parmigiano.
Infornate, in forno ventilato a 180 gradi, per 10 minuti o comunque fino a quando lo strato superiore sarà ben dorato.
Tirate fuori dal forno, fate riposare le monoporzioni per un paio di minuti e poi procede ad impiattate rimuovendo la carta d'alluminio e sollevando il coppapasta. Servite con il cavolfiore rimasto.

Tempi di preparazione
Circa 40 minuti

giovedì 13 febbraio 2014

Orecchiette cime di rapa, salsiccia e burrata


 Questo piatto rappresenta un vero e proprio viaggio nei sapori della Murge, tra Bari ed Andria. Il gusto deciso delle cime di rapa rafforzato dal carattere della salsiccia viene mitigato dalla freschezza e cremosità della burrata. 

Ingredienti (4 persone)  
350 gr di orecchiette - 400 gr di cime di rapa (pulite) - 2 salsicce - 1 burrata media - 1 scalogno - 1 peperoncino - pecorino grattugiato e/o a scaglie - olio extra vergine, sale e pepe q.b..

Preparazione
In una pentola alta sbollentate, in abbondante acqua salata, le cime di rapa  per un paio di minuti. Conservate l'acqua per la cottura delle orecchiette.
In una padella grande mettete l'olio con lo scalogno tritato ed il peperoncino, soffriggete per un paio di minuti ed aggiungete la salsiccia sbriciolata (priva del budello). Quando la salsiccia sarà cotta aggiungete le cime di rapa e saltate a fuoco vivo per un paio di minuti. Spegnete, aggiustate di sale e pepe ed incorporatevi 3/4 della burrata tagliata a pezzetti.
Cuocete le orecchiette, scolatele molto al dente e terminate la cottura in padella mantecando con gli altri ingredienti, e utilizzando dell'acqua di cottura. A cottura ultimata incorporate il pecorino ed impiattate aggiungendo la burrata rimasta (tagliata a pezzettini).

Tempo di preparazione
30 minuti.